Sarà poi solo una crostata?

 

Una piccola presentazione è cortesia. Sono Lorenza, mamma di Alessia 5 anni e Giulia 17 mesi, consulente di marketing e comunicazione, content e copywriter. Ho conosciuto Eleonora circa 6 anni fa. Ci chiamavamo Le mammole lugline 2012: ognuna con le proprie storie, emozioni, esperienze, condivise per nove mesi in uno dei momenti più intensi delle nostre vite. Con alcune ci si è un po’ perse, con altre è nata un’amicizia. Con altre ancora si è creata una speciale empatia. E ora eccomi qui, ospite di questo spazio prezioso che Eleonora cura con amore e dedizione.

Cucinare è da sempre una delle mie più grandi passioni. Ho osservato tanto prima di cimentarmi di persona e ho memorizzato gesti, manualità, trucchi che uniti al mio estro e creatività ho cominciato a testare mettendoci un po’ di testa e, soprattutto, cuore. Tra intolleranze e allergie alimentari varie, sono approdata a soluzioni e combinazioni interessanti che, anche nelle ricette più tradizionali, hanno soddisfatto palati di familiari e amici di tutte le età…almeno questo è ciò che dicono i miei fan!

Ecco perché anche una semplice crostata alla marmellata ha il suo perché…Le sapienti mani di Cecilia, mia nonna paterna, lavoravano la pasta frolla con una tale leggerezza da scolpirsi in maniera indelebile nella mia mente. Dopo anni e tantissimi tentativi ho trovato la mia ricetta perfetta e tanta manualità da farla a occhi chiusi. Fino a un paio di settimane fa quando, complice la splendida e desideratissima planetaria che il marito m’ha regalato per il compleanno, ho dovuto tenerli ben spalancati: in soli 4 minuti, con la mia nuovissima amica Kitty (che intravedete in foto) ho preparato la frolla!

Siete pronti?

INGREDIENTI

  • farina (io utilizzo quella biologica, integrale non raffinata) circa 300 grammi
  • burro (il mio è senza lattosio) 125 grammi
  • zucchero a velo (o anche zucchero di canna tritato) 100 grammi
  • lievito mezza bustina, circa 8 grammi
  • vanillina (oppure la scorza grattugiata di un limone) 1 bustina
  • pizzico di sale
  • 1 uovo intero e 1 tuorlo (a temperatura ambiente)

 

METTETEVI ALLA PROVA

Sia che utilizziate le mani o una planetaria, è sempre meglio mescolare prima la farina e il lievito con il burro freddo a pezzetti, lavorando poco fino a ottenere la cosiddetta sabbiatura (tipo effetto formaggio grattugiato); aggiungete poi lo zucchero, il pizzico di sale, la vanillina (o la buccia di limone) e l’uovo leggermente sbattuto. Compattate il composto e fatelo riposare in frigo almeno un paio d’ore. Preparatevi il piano di lavoro infarinato e stendete la pasta velocemente, prima con l’aiuto delle mani e poi con un matterello.

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Con circa 2/3 dell’impasto foderate una tortiera (diametro 26) con carta da forno e adagiate la pasta frolla; fatela aderire bene aiutandovi con leggere pressioni delle dita e farcitela poi con la marmellata che più vi piace. Io ho la grandissima fortuna che mio padre e mio suocero sono abilissimi nel preparare marmellate fatte in casa e ne approfitto tutte le volte…ovviamente ogni tanto li ricompenso riservandogli almeno un paio di fette!

Per finire, ritagliate dal restante impasto striscette sottili e disponetele incrociate l’una sull’altra e preparate una striscia più larga per decorare la cornice superiore, disponendola e premendola bene con le dita. Infornate per circa 35 minuti a 180°. La prova stecchino sarà decisiva!

I TRUCCHI DELLA NONNA

Qualche chicca per voi: cercate di impastare e manipolare poco la pasta, perché riscaldandola perde elasticità e impazzisce. E come faceva la mia nonna, vi consiglio di prepararla sempre la sera prima, avvolgerla nella pellicola e riporla in frigorifero sul ripiano più basso. Se volete, potete pure surgelarla e utilizzarla al bisogno. Per foderare al meglio la tortiera, ricopritela internamente con un po’ di burro, così resterà perfettamente aderente. Infine, ricordatevi sempre di preriscaldare il forno, accendendolo almeno 15 minuti prima e, fidatevi, anche se vado contro corrente…cuocete la vostra crostata in modalità statica.

Ecco il risultato finale: vi piace?

 

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