Le macchine per aerosol si sono diffuse in tutte la case, a tutte le età e se, anche tu, come me, sei mamma, soprattutto nei mesi invernali e primaverili, tra bronchiti, bronchioliti, raffreddori e allergie più o meno accentuate, sai bene quanto sia fondamentale avere sempre pronto l’aerosol per curare e fluidificare i bronchi del tuo bambino.

Ricordo perfettamente il giorno in cui, per la prima volta il pediatra mi prescrisse una terapia da fare con l’aerosol, andare in farmacia e comprare i farmaci con la soluzione fisiologica fu’ la parte facile, quella difficile è stata valutare quale fosse il miglior aerosol per neonati e bambini.

 

COME SCEGLIERE IL MIGLIOR AEROSOL PER BAMBINI:

Basta valutare bene le TRE caratteristiche fondamentali:
Grado di Nebulizzazione.
Kit di accessori in dotazione.
Facilità di pulizia e manutenzione.

GRADO DI NEBULIZZAZIONE DELLE PARTICELLE DA PARTE DELL’AEROSOL

Una delle prime discriminanti rivolte all’acquisto di una macchina per aerosol di nuova generazione, s’identifica nelle particelle nebulizzate dalla macchina.

Maggiore sarà la finezza di esse, con diametri compresi in una gamma di misurazione che va almeno dai 0,5 ai 5 micron, maggiore sarà il valore della stessa, perché la ‘nebbiolina’ micronizzata, più sarà fine, maggiore sarà il potere di giungere sino agli alveoli bronchiali più lontani dal cavo orale, comunque rivestendo le pareti e le mucose di una sottile e curativa pellicola balsamica e medicinale.

KIT DI ACCESSORI IN DOTAZIONE CON LA MACCHINA AEROSOL

kit accessori per aerosol

 

Un ulteriore caratteristica da valutare con attenzione è la dotazione interna, il kit di accessori adatti alla somministrazione dei farmaci nebulizzati e vaporizzati tramite le pratica dell’aerosol terapia.

Un kit completo forse aggraverà il costo nelle fasi di scelta e di acquisto, però nel prezzo maggiore è anche maggiore la possibilità di poter disporre dell’accessorio congeniale nel momento dell’utilizzo.

Tra i fondamentali accessori di dotazione, la mascherina riveste un ruolo protagonista.
Nei migliori kit la mascherina è solitamente in silicone, perfettamente lavabile e con scarse possibilità di graffiarsi come, ad esempio, la plastica, fornita in due misure standard (grande e piccola) in modo da poter fornire un range di utilizzo importante sia per piccini che per adulti.

Ai lati gli elastici devono essere solidi ma non segnare la pelle, quindi fabbricati con elastici morbidi, larghi e avvolgenti.

Il boccaglio è invece solitamente di plastica dura e atossica: la sua funzione è quella di essere saldamente serrato tra i denti, sigillato dalle labbra, in modo da nebulizzare direttamente le prime vie respiratorie del cavo faringeo.

Il terzo e classico accessorio è la forcella nasale, generalmente poco impiegata ma importante per alcune somministrazioni di prodotti di tipo anti-allergenico depositando il prodotto direttamente nelle mucose nasali decongestionandole.Il limite della forcella è quello di limitarsi alla prima parte dei condotti nasali respiratori.
Viene sempre più sostituita dal sistema rinowash, utilizzato per i classici lavaggi nasali dei bambini.

Un ultimo accessorio è il tubo di collegamento tra la macchina dell’aerosol e lo snodo nel quale infilare l’accessorio previsto nella contingenza del momento.
Un tubo in silicone, lungo in modo da poter consentire distanze anche importanti tra la macchina (a volte la distanza è determinata dalla disponibilità più o meno ravvicinata della spina elettrica) e lo snodo.

Forse ricorderai il tempo delle ampolle in vetro e delle macchine rumorose: oggi i materiali di costruzione rivolgono la propria attenzione a produzioni di alto livello sanitario, resistenti, sterili, pratiche come le plastiche dure e il silicone.

FACILITA’ DI PULIZIA E MANUTENZIONE DELL’AEROSOL PER BAMBINI

Durante la scelta,ti consiglio di indirizzarti verso macchine per aerosol e kit di facile pulizia e manutenzione, cerca quelle dove la manutenzione e pulizia sia ridotta al minimo e con semplicità d’esecuzione.

 

Perché dopo ogni utilizzo dovrai:

  • smontare gli accessori,
  • rimuovere da essi il vapore condensato e tutte le tracce di medicinali residue,
  • lavarli con cura,
  • farli asciugare e conservarli in un contenitore chiuso ermeticamente e lontano dalle fonti di calore,
  • assicurarti sempre che il foro d’uscita del liquido micronizzato non sia ostruito, nel caso aiutati con uno spillo a ridefinire l’apertura originaria.

COME FARE L’AEROSOL

Forse sei una mamma esperta e pratica nell’uso dell’ aerosol per bambini.

Nel caso invece tu non lo fossi voglio spiegarti brevemente come somministrare i farmaci nebulizzati utilizzando l’aerosol.

Quando il tuo bambino presenta fenomeni di costipazione bronchiale, naso chiuso, dopo averlo fatto visitare dal pediatra, se ti farà la prescrizione per un periodo di cura durante la quale dovrai somministrare i farmaci attraverso l’aerosol, niente panico (come era venuto a me la prima volta che aveva pronunciato il termine aerosolterapia), è tutto davvero semplice e richiede pochissimo tempo.

  1. Introduci la miscela di farmaci prescritta dal pediatra (ciò dipenderà dal peso e dall’età del bambino) all’interno dell’ampolla.
  2. Collega all’aerosol la mascherina o l’accessorio più indicato.
  3. Aiuta il tuo bambino ad impratichirsi  a sorreggere la mascherina, aiutalo a comprimerla leggermente con le sue manine, in modo che eserciti la massima pressione su tutta la superficie del volto.
    Una mascherina ben aderente fornisce il vantaggio di disperdere al minimo il prodotto durante la nebulizzazione.
  4. Fallo possibilmente in un momento in cui è rilassato e che respiri normalmente, il resto verrà da se, la respirazione stessa porterà i farmaci nebulizzati in circolo.
    Se piange troppo ma riesce a tenere la mascherina aderente al viso allora non ti preoccupare, anzi mi hanno spiegato in ospedale che così assimila meglio il farmaco.
  5. Una volta terminata la quantità di liquido da nebulizzare, lava accuratamente gli accessori, una volta asciutti e riponili nel contenitore apposito sino alla terapia successiva.

 

se il bambino non vuole fare l'aerosol

Ci saranno volte che non vorrà farlo… io a seconda del momento e dell’età dei miei figli, cercavo un elemento di distrazione…in modo tale che pensassero ad altro mentre facevano l’aerosol.

Accedevo la Tv con il loro cartone preferito (giusto i 10 minuti dell’erogazione del farmaco).

Facevo un teatrino con i pupazzi, addobbavo la mascherina con il loro animale preferito e con l’altra mano infilavo la marionetta inventandomi dialoghi e storie.

Cantavo, altre volte era sufficiente cantare loro una canzone… a casa nostra la più gettonata è quella del BRUCO, non so’ nemmeno più quante volte avrò cantato “ero in cucina…giravo la polenta e il bruco me l’ha spenta e il bruco me l’ha spenta!”.

Gli facevo fare l’aerosol al peluche raffreddato, che non voleva proprio farlo!!

se non vuole fare l'aerosol

Bastano un pizzico di pazienza con un po’ di fantasia a far diventare tutto più semplice.

 

NON UTILIZZARE MAI FARMACI SENZA PRESCRIZIONE PEDIATRICA… Ti sembrerà scontato ma è meglio ricordarlo, se non hai modo di contattare il pediatra, piuttosto aiutati con la sola soluzione fisiologica.

 

Ora che sei in grado di utilizzarlo al meglio, conosci le diverse tipologie di accessori, sai come intrattenere il bambino, ti resta solamente l’ultimo passo: l’acquisto di una macchina per aerosolterapia, leggi le recensioni dei migliori aerosol.

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