È tempo dei primi malanni stagionali per gli adulti ma anche per i più piccini. Non si può somministrare loro molte medicine in quanto sono piccolissimi, perciò il pediatra spesso consiglia ai genitori l’utilizzo dell’aerosol.
L’aerosol è il dispositivo farmaceutico che può aiutarti a curare soprattutto raffreddore, tosse, faringite, ma anche l’asma del tuo bambino. Ma come scegliere l’aerosol per neonati? Continua la lettura, ti aiuterò a scegliere quello giusto!

Cos’è l’aerosol per neonati

L’aerosol è un dispositivo dotato di un potente compressore che consente di nebulizzare il liquido che inserirai all’interno dell’apposita ampolla. La grandezza delle goccioline nebulizzate, solitamente, è regolabile. Si opta per la scelta di utilizzare goccioline più piccole quando occorre trattare le basse vie respiratorie, mentre le goccioline di dimensioni più grandi vengono usate per curare le alte vie respiratorie.

Il compressore non fa altro che convogliare le particelle nebulizzate, che sono farmaci liquidi, dentro un apposito tubicino di gomma alla cui estremità è posta una mascherina che posizionerai su bocca e naso del tuo bambino.

Le particelle vengono così assorbite dalle mucose delle vie aeree. Questo consente di avere un’azione mirata locale, senza coinvolgere gli organi interni.
Gli aerosol per neonati sono dotati di mascherine di varie misure così da poter scegliere quella adatta al viso del tuo piccolo.

Aerosol a pistone o ultrasuoni

Se sei indecisa su quale aerosol scegliere è bene considerare che ne esistono due tipologie in base alla loro nebulizzazione, vediamo le differenze tra aerosol a pistone o ad ultrasuoni.

Aerosol a pistone

L’aerosol a pistone è quello tradizionale. È più rumoroso e più ingombrante, ma sicuramente offre un’ottima performance. Il sistema di nebulizzazione funziona ad aria compressa. Il pistone produce aria che viene spinta nell’ampolla dove c’è il farmaco e da qui le particelle sono in grado di raggiungere le varie diramazioni dei bronchi. Rappresenta la scelta ideale per i bambini che devono fare spesso l’aerosol.

Aerosol ad ultrasuoni

L’aerosol ad ultrasuoni è un dispositivo di ultima generazione in cui l’energia elettrica viene trasformata in vibrazioni di frequenza su una membrana interna. È silenzioso e veloce ed è, quindi, indicato per i bambini molto piccoli che si spaventano per l’eccessivo rumore dei tradizionali, o per quelli poco collaborativi che si annoiano durante il trattamento. Questo tipo di dispositivo può rendere, però, difficoltosa la nebulizzazione di alcuni farmaci come quelli cortisonici.

A cosa serve l’aerosol per neonati

come scegliere il miglior aerosol per bambini

L’aerosol per neonati è principalmente usato nella cura di malattie da raffreddamento, infezioni delle vie aeree ed infiammazioni.
Serve a fare in modo che il farmaco si diffonda direttamente ed il dosaggio sia ridotto, in modo tale da avere una minima incidenza di effetti collaterali che il farmaco stesso potrebbe provocare su un bambino così piccolo. Consente un facile utilizzo comodamente a casa.
Permette di umidificare le vie aeree e serve ad eliminare il muco dalle vie respiratorie.

Come scegliere l’aerosol per neonati

La scelta del migliore apparecchio permette di trarre i benefici dell’aerosolterapia ogni qualvolta sia necessaria o indicata da uno specialista.
Nel momento in cui devi scegliere quale aerosol comprare occorre tenere presente vari punti importanti, quali dimensioni e peso, la capacità di generare particelle molto piccole in grado di raggiungere tutte le diramazioni dei bronchi, quali patologie si devono curare, quali sono i farmaci da utilizzare, il suo ingombro (per molto tempo sarà in bella vista), la rumorosità (troppo rumore potrebbe far spaventare il neonato), facilità di pulizia e manutenzione e robustezza.

Tra tutti i punti da considerare per l’acquisto del miglior aerosol per bambini tre caratteristiche sono davvero fondamentali:

Grado di nebulizzazione

Una delle prime discriminanti rivolte all’acquisto di una macchina per aerosol di nuova generazione, s’identifica nelle particelle nebulizzate dalla macchina.

Maggiore sarà la finezza di esse, con diametri compresi in una gamma di misurazione che va almeno dai 0,5 ai 5 micron, maggiore sarà il valore della stessa, perché la ‘nebbiolina’ micronizzata, più sarà fine, maggiore sarà il potere di giungere sino agli alveoli bronchiali più lontani dal cavo orale, comunque rivestendo le pareti e le mucose di una sottile e curativa pellicola balsamica e medicinale.

Kit accessori in dotazione

Un ulteriore caratteristica da valutare con attenzione è la dotazione interna, il kit di accessori adatti alla somministrazione dei farmaci nebulizzati e vaporizzati tramite le pratica dell’aerosol terapia.

kit accessori per aerosol

Un kit completo forse aggraverà il costo nelle fasi di scelta e di acquisto, però nel prezzo maggiore è anche maggiore la possibilità di poter disporre dell’accessorio congeniale nel momento dell’utilizzo.

Mascherina

Tra i fondamentali accessori di dotazione, la mascherina riveste un ruolo protagonista.
Nei migliori kit la mascherina è solitamente in silicone, perfettamente lavabile e con scarse possibilità di graffiarsi come, ad esempio, la plastica, fornita in due misure standard (grande e piccola) in modo da poter fornire un range di utilizzo importante sia per piccini che per adulti.

Ai lati gli elastici devono essere solidi ma non segnare la pelle, quindi fabbricati con elastici morbidi, larghi e avvolgenti.

Boccaglio

Il boccaglio è invece solitamente di plastica dura e atossica: la sua funzione è quella di essere saldamente serrato tra i denti, sigillato dalle labbra, in modo da nebulizzare direttamente le prime vie respiratorie del cavo faringeo.

Forcella nasale o sistema rinowash

Il terzo e classico accessorio è la forcella nasale, generalmente poco impiegata ma importante per alcune somministrazioni di prodotti di tipo anti-allergenico depositando il prodotto direttamente nelle mucose nasali decongestionandole. Il limite della forcella è quello di limitarsi alla prima parte dei condotti nasali respiratori.
Viene sempre più sostituita dal sistema rinowash che trovi anche insieme al Nebula, utilizzato per i classici lavaggi nasali dei neonati.

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Tubo di collegamento

Un ultimo accessorio è il tubo di collegamento tra la macchina dell’aerosol e lo snodo nel quale infilare l’accessorio previsto nella contingenza del momento.
Un tubo in silicone, lungo in modo da poter consentire distanze anche importanti tra la macchina (a volte la distanza è determinata dalla disponibilità più o meno ravvicinata della spina elettrica) e lo snodo.

Facilità di pulizia e manutenzione

Nella scelta dell’aerosol migliore bisogna anche considerare che il dispositivo che sceglierai sia in grado di garantire la massima igiene e sicurezza.
Forse ricorderai il tempo delle ampolle in vetro e delle macchine rumorose: oggi i materiali di costruzione rivolgono la propria attenzione a produzioni di alto livello sanitario, resistenti, sterili, pratiche come le plastiche dure e il silicone.

Durante il trattamento non vi deve essere alcun tipo di infiltrazioni di liquidi, ma neanche di particelle solide (polvere ad esempio).

Il compressore non ha bisogno di una pulizia particolare. Basterà utilizzare un panno umido.

Dovrai smontare Il tubicino, l’ampolla e la mascherina che vanno, invece, puliti e sterilizzati dopo ogni utilizzo. Questo può essere fatto molto semplicemente con l’acqua calda.

Fai asciugare gli accessori e conservarli in un contenitore chiuso ermeticamente e lontano dalle fonti di calore.

Assicurarti sempre che il foro d’uscita del liquido micronizzato non sia ostruito, nel caso aiutati con uno spillo a ridefinire l’apertura originaria.

Alla fine di ogni trattamento ricorda di sciacquare il viso del tuo bambino per eliminare eventuali tracce di farmaco.

Quando fare l’aerosol ai neonati

L’aerosol per neonati fa davvero la differenza nella cura di varie problematiche che possono intaccare le vie respiratorie. Ma quando utilizzarlo?

Esistono vari motivi per cui è consigliato usare l’aerosol:
L’aerosol per bambini allergici permette di aiutare i più piccoli a liberare le alte vie respiratorie e quindi a respirare meglio.

Se il bambino ha i bronchi infiammati grazie contrasta l’infiammazione. Se, invece, ha il raffreddore o la tosse permette di sciogliere il catarro.

Se il bambino ha le adenoidi infiammate l’aerosol è molto utile per contrastare il dolore e l’infiammazione.

Può essere utilizzato anche per i bimbi che soffrono di bronchite o faringite poiché è in grado di contrastare l’infezione in maniera più efficace rispetto ai farmaci che si prendono per bocca.

Qui potrai trovare i migliori aerosol per neonati a confronto, così sarai sicura su quale aerosol comprare, quale sarà più adatto alle esigenze del tuo bambino.

A volte, però, potrebbe essere semplicemente più utile fare dei lavaggi nasali al neonato. Non sempre serve ricorrere all’aerosol. Ecco che risulterà utile imparare anche come e quando fare i lavaggi nasali.

Come fare l’aerosol ai bambini

Vediamo in breve come somministrare i farmaci nebulizzati utilizzando l’aerosol:

Introduci la miscela di farmaci prescritta dal pediatra (ciò dipenderà dal peso e dall’età del bambino, sarà il medico a darti le necessarie indicazioni) all’interno dell’ampolla.

Collega all’aerosol la mascherina o l’accessorio più indicato.

Aiuta il tuo bambino ad impratichirsi  a sorreggere la mascherina, aiutalo a comprimerla leggermente con le sue manine, in modo che eserciti la massima pressione su tutta la superficie del volto.
Una mascherina ben aderente fornisce il vantaggio di disperdere al minimo il prodotto durante la nebulizzazione.

Fallo possibilmente in un momento in cui è rilassato e che respiri normalmente, il resto verrà da se, la respirazione stessa porterà i farmaci nebulizzati in circolo.
Se piange troppo ma riesce a tenere la mascherina aderente al viso allora non ti preoccupare, anzi mi hanno spiegato in ospedale che così assimila meglio il farmaco.

Una volta terminata la quantità di liquido da nebulizzare, lava accuratamente gli accessori, una volta asciutti e riponili nel contenitore apposito sino alla terapia successiva.

La modalità più indicata per fare l’aerosol ai neonati è la mascherina poiché si ha una totale aderenza al viso e quindi si copre perfettamente naso e bocca.
Per i bambini un po’ più grandi è indicato il trattamento con il boccaglio.

Come intrattenere un neonato durante l’aerosol

L’aerosolterapia rappresenta una cura efficace per i bambini, ma spesso diventa impossibile tenere tuo figlio fermo per il tempo necessario al trattamento. Ecco qualche accorgimento che ti aiuterà:

Inserisci la mascherina con dolcezza

Cullalo, tenendolo in grembo e mantenendo il contatto durante la nebulizzazione

Rispetta i suoi tempi con molta calma

Tieni occupate le sue mani con un giocattolo in modo tale che non si strappi la mascherina o non danneggi l’apparecchio

Raccontagli una favola. Ascoltare la tua voce lo rassicurerà

Può essere utile farlo rilassare ascoltando della musica, magari le sue canzoncine preferite.

Aerosol per neonati: dubbi comuni prima dell’acquisto

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L’aerosol per neonati funziona?

La risposta è sì! È un dispositivo medico in grado di fare la differenza sulla cura delle malattie delle vie aeree del tuo bambino.

Come scegliere l’aerosol per neonati migliore?

Scegli quello che possiede le caratteristiche a te più congeniali e che sia dotato di un kit completo di tutti gli accessori. In questo articolo te ne consigliamo alcuni.

È costoso?

No. In genere c’è un ottimo rapporto qualità/prezzo. Quelli a pistone sono più economici rispetto a quelli ad ultrasuoni, ma entrambi hanno buoni prezzi. Guarda le offerte su Amazon degli aerosol per bambini.

Sarò in grado di farlo utilizzare a mio figlio?

Certamente. Occorre solo un po’ di pazienza nel far distrarre il tuo piccolo e calmarlo se si agita.

In conclusione, vista l’importanza di questo dispositivo per la salute del tuo bambino, cerca di trasmettergli serenità e trasforma il momento dell’aerosolterapia in un momento di gioco, a stretto contatto con lui.

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