La febbre nei neonati e bambini non è solo il segnale di un’infezione, ma anche e soprattutto, il mezzo attraverso il quale l’organismo si impegna a diventare un habitat inospitale per microbi e batteri. Vediamo allora come comportarci per gestire questo inconveniente senza ansie!

Febbre neonato e febbre bambini

Va precisato innanzitutto che la febbre non è altro che una difesa del corpo. I batteri ed i virus che entrano in circolo nell’organismo, esercitano una serie di reazioni sull’ipotalamo, il quale contiene un centro che regola come un termostato la temperatura del nostro corpo.

Perciò, per combattere l’infezione, la temperatura sale prima attraverso i brividi (indispensabili per la produzione di calore), e poi con la vasocostrizione cutanea, che riduce la quantità di sangue sottopelle e trattiene quindi il calore.

Quando il corpo inizia a guarire invece, la temperatura governata dall’ipotalamo si abbassa e di conseguenza il corpo reagisce con la vasodilatazione (aumenta il flusso di sangue sottopelle) e la sudorazione per disperdere il calore e riportare la temperatura a valori normali. Pertanto, la febbre nei neonati e bambini, più che una malattia è di solito il sintomo che “qualcosa sta accadendo” nel loro corpicino.

come misurare la febbre nei neonati e bambini

Come misurare la febbre ai neonati e bambini.

Ci sono diversi metodi per misurare la febbre ai neonati e bambini: per via orale, auricolare, frontale o ascellare. Si utilizzano indifferentemente termometri digitali o liquidi (non contenenti mercurio per precauzione). I termometri digitali  sono quelli più semplici da utilizzare, ed anche i più veloci; quelli liquidi invece vanno “agitati” prima dell’uso e lasciati in posizione per almeno 3-4 minuti.
Vediamo però i vari metodi in maniera più approfondita:

Temperatura orale

Questa offre dati affidabilissimi, ma nei neonati è molto difficile da misurare: i piccoli infatti troveranno complicato chiudere la bocca attorno al termometro. Per una lettura precisa perciò bisognerà aspettare i 4 anni del bambino. COME FARE? Posizionate il termometro sotto la lingua del bambino per 2-3 minuti ed assicuratevi che la bocca resti chiusa.

Temperatura frontale

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Termometro frontale ad infrarossi; Dimensioni: 5 x 2 x 10 cm; Non necessita di pile; Utilizzabile fin dalla nascita

La temperatura frontale nei neonati, non è accurata come quella rettale: meglio approcciarsi a questo metodo dopo i 3 mesi di vita. COME FARE? Munitevi di un termometro digitale e spostate delicatamente la testina sulla fronte, lungo l’attaccatura dei capelli: in pochi secondi potrete leggere la temperatura sul display digitale.

Temperatura auricolare

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Avrete bisogno di un apposito termometro digitale che misura le radiazioni infrarosse del timpano. Anche questo metodo non è attendibile per i neonati: l’ideale sarebbe aspettare dopo i primi 3 mesi.
Come fare?
Posizionate il termometro in prossimità del canale auricolare e premete il pulsante di avvio: dopo pochi secondi leggerete la temperatura.

Temperatura ascellare

Andranno benissimo termometri digitali e liquidi, ma questo è un metodo che per i bambini i medici tendono a sconsigliare visto che poco accurato: la lettura della temperatura resta altamente variabile o troppo bassa rispetto ai gradi reali. COME FARE? Posizionate il bulbo del termometro nel cavo ascellare, pelle contro pelle e attendete 3-4 minuti prima di leggere la temperatura.

 

Sintomi febbre neonati e bambini

La mamma o il papà, sono i primi ad accorgersi della febbre: dagli occhi rossi al poco appetito, ecco i sintomi più comuni in neonati e bambini.

Se non parliamo di un neonato però, è fondamentale prestare attenzione al comportamento del bimbo. Quando, nonostante la febbre la sua voglia di giocare resta, allora l’infezione non dovrebbe essere grave. Quando invece il piccolo risulta essere svogliato, affaticato e provato dalla febbre, l’infezione potrebbe essere seria.

Cerchiamo di capire assieme i sintomi che abitualmente accompagnano la febbre nei neonati e bambini, e quali domande farsi:

  • Il piccolo fa fatica a respirare?
  • Ha tosse?
  • Ha poca o per niente fame?
  • Vomito e/o diarrea?
  • È pigro e assonnato?
  • Presenta macchie sul corpo?
  • Nonostante la febbre alta, continua ad avere i brividi?

Laddove la risposta dovesse essere Si a gran parte di queste domande, non allarmatevi, ma chiamate il pediatra.

Quando far visitare il neonato che ha la febbre

Febbre neonati quando chiamare il dottore

In presenza di questi sintomi infatti nel bimbo potrebbero presentarsi problemi più o meno gravi:

  • Quando il bimbo respira a fatica, ha tosse (ecco qualche rimedio naturale per combattere la tossee gola arrossata, potrebbe avere placche o vesciche. L’unico rimedio a questo punto diventa l’antibiotico, ma potrà accertarlo solo il pediatra;
  • Se il piccolo è inappetente, gli episodi di vomito sono frequenti e l’alito ha un odore simile a quello della frutta acerba, potrebbe trattarsi di un episodio di acetone. Noi abbiamo in casa i test per le urine che rilevano i chetoni.
    Pertanto è necessario ripristinare il
    corretto livello di zuccheri nel sangue: un semplice alleato lo troverete nelle bevande zuccherate;
  • Regolari episodi di diarrea e/o vomito a causa di un’infezione intestinale, potrebbero portare ad una pericolosa disidratazione; ( in attesa del pediatra cercate di reidratare il bambino attraverso ghiaccioli o liquidi presi a gocce)
  • Se il bambino presenta macchie sul corpo, potrebbe trattarsi di una malattia esantematica (malattia infettiva di natura batterica o virale).

 

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Come abbassare la febbre alta ai neonati e bambini

come abbassare la febbre neonato

Quando la febbre supera i 38.5 gradi, è fondamentale pensare a come abbassarla, con antipiretici (sotto consiglio medico) e/o alcuni accorgimenti da seguire alla lettera:

  • Se il bimbo ha meno di tre mesi, chiama immediatamente il pediatra prima di procedere con qualsiasi altro metodo;
  • Bisogna evitare che il bambino trattenga il calore, perciò in caso di febbre alta non copritelo eccessivamente;
  • Attenzione alla disidratazione: è importante somministrare liquidi ogni mezz’ora;
  • Se il bimbo o il neonato non ha fame, non forzarlo;
  • Non somministrare mai l’aspirina: potrebbe portare alla Sindrome di Reye.
  • Puoi trovare utili anche gli impacchi di acqua tiepida (purché non siano insistenti) su fronte e tempie o inguine con pezzette di mussola.
  • Prima di somministrare medicinali, chiedi sempre prima un parere al pediatra.

 

Convulsioni febbrili neonato: cosa sono e come affrontarle

Va precisato che le convulsioni febbrili non sono pericolose per il bambino: non hanno effetti sulla sua salute (purché non durino troppo a lungo, dato che una convulsione fa arrivare meno ossigeno al cervello). Tuttavia, possono rappresentare un evento traumatico per lui e per noi genitori.

Quali sono i sintomi delle convulsioni febbrili

Solitamente il bimbo potrebbe irrigidirsi, perdere coscienza, scuotersi e tremare oppure avere gli occhi sbarrati e/o rivolti all’indietro. Le convulsioni febbrili possono durare anche qualche minuto, e dopo il piccolo si lascerà andare al sonno profondo: segno che tutto sta tornando normale.

Come suggerisce il nome, le convulsioni febbrili vengono provocate dalla febbre: in alcuni bambini compaiono con la febbre molto alta (sopra i 40 gradi), ma in altri è un fenomeno comune anche in caso di febbre “normale”.

Convulsioni febbrili bambini: cosa fare

convulsioni febbrili bambini cosa fare

Prima di tutto evita di scuotere e schiaffeggiare il piccolo, o peggio urlare. Bisogna procedere con piccoli accorgimenti per abbassargli immediatamente la temperatura:

  • Spoglia il bambino, scoprilo dagli eccessivi indumenti;
  • Gira il bimbo sul fianco;
  • Procedi con spugnature di acqua tiepida o asciugamani freddi su fronte e collo;
  • Se il bambino ha qualcosa in bocca liberalo subito, e se dovesse vomitare, affrettati a ripulirlo; ho partecipato ad un corso sulla disostruzione pediatrica dove hanno parlato anche delle convulsioni, ci hanno spiegato come affrontarle ma soprattutto consigliato di chiamare il 112 e farsi assistere durante ogni fase.
  • Quando la convulsione sarà terminata, chiama immediatamente il pediatra.

 

Falsi miti sulla febbre neonati e bambini

  • La febbre è una malattia. FALSO!
    È solo un sistema di difesa del corpo che reagisce all’infezione;
  • La febbre si abbassa dopo un bagno freddo. FALSO!
    I bagni in realtà sono completamente controindicati, soprattutto se freddi perché potrebbero creare uno shock termico.
  • La febbre va abbassata immediatamente. FALSO!
    Se la febbre non supera i 38 gradi e le condizioni del bimbo non sono preoccupanti, non è affatto necessario somministrare farmaci.
  • Se la febbre dura da 3 giorni, la soluzione è solo l’antibiotico. FALSO!
    Quando un pediatra sceglie di prescrivere un antibiotico, questo non dipende dalla durata della febbre: servono sintomi che suggeriscano la presenza di un malanno di origine batterica (eventualità rara nei bambini).
  • Se il bambino ha i brividi bisogna coprirlo. FALSO!
    Non bisogna coprirlo, ma mantenerlo idratato.
  • La febbre viene quando spuntano i denti. FALSO!
    Questa è una leggenda metropolitana, nata probabilmente dal fatto che nel periodo in cui nascono i denti (che dura circa due anni), le febbri sono molti frequenti, proprio perché si tratta dei primi anni di vita. Insomma abbiamo trasformato una coincidenza temporale in una conseguenza irreale.
  • La febbre alta provoca la meningite. FALSO!
    In realtà si tratta piuttosto dell’eventualità contraria: è la meningite ad avere come sintomo la febbre alta!
  • Il termometro più affidabile è quello al mercurio. FALSO!
    Questi termometri infatti, sono stati ritirati dal mercato: i termometri digitali o liquidi al gallio, assicurano una perfetta misurazione.
    Noi ci siamo sempre trovati bene con il termometro auricolare, dopo averlo visto usare in ospedale.
  • Per far passare la febbre nei neonati e nei bambini bisogna bagnare polsi e caviglie con l’alcol. FALSO!
    O meglio, in realtà è vero, l’alcol abbassa la temperatura corporea, ma si tratta pur sempre di una sostanza tossica. Insomma, se messa a contatto con la pelle del piccolo, verrà anche assorbita. Meglio evitarlo!
  • Con la febbre il bambino deve restare a letto. FALSO!
    Non è assolutamente necessario forzare il bambino al’’immobilità, anzi, se trova la voglia di giocare, lasciatelo fare! Attenti però a fargli evitare inutili sforzi o esporlo a cambiamenti repentini di temperatura.

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