Una mamma lo sa bene: è davvero difficile fare a meno del ciuccio. Che sia per calmare il più insistente dei capricci o semplicemente per farli addormentare.

La suzione è un istinto naturale che il bimbo manifesta prima ancora di venire al mondo. Spesso infatti le ecografie ci mostrano i nostri piccoli intenti a succhiarsi il pollice: la stessa pulsione spontanea che permetterà poi al neonato di nutrirsi.

Quando dare il ciuccio al neonato

L’ideale sarebbe iniziare i bambini al ciuccio a partire dal primo mese di vita, quando l’allattamento al seno è ben avviato.

Vari studi hanno evidenziato infatti come l’uso del ciuccio interferisca con la corretta modalità di suzione: attaccarsi al seno è più faticoso rispetto alla suzione della tettarella del biberon. Il bimbo potrebbe essere confuso e disorientato dalle diverse tecniche, e decidere di attaccarsi meno al seno della mamma, riducendo la produzione di latte e compromettendo il corretto avvio dell’allattamento.

La storia cambia però per i neonati pretermine, non ancora capaci di attaccarsi al seno e alimentati con un sondino. In questo caso, l’uso del ciuccio, oltre a ridurre la percezione del dolore, può aiutare il bambino a capire come succhiare e deglutire, quindi facilitare l’allattamento e ridurre anche i tempi di ricovero.

Di cosa è fatto il ciuccio

I materiali con cui sono prodotti i succhietti, sono essenzialmente due: silicone o caucciù (lattice). Vediamo insieme quali sono le differenze, anche se alla fine a scegliere saranno loro!

Ciuccio in silicone

Senza dubbio, il ciuccio in silicone è più indicato per i primi sei mesi di vita del neonato, quando ha bisogno di continue sterilizzazioni: è un materiale che resiste alle alte temperature senza alterarsi. Tuttavia risulta essere al tempo stesso fragile, pertanto bisognerebbe smettere di utilizzarlo appena il bimbo inizia a mettere i primi dentini, perché potrebbe masticarlo, romperlo ed inalarne i pezzi.

Ciuccio in caucciù

Il caucciù invece, è un materiale naturale, resistente e poroso, che assorbe meglio sapori ed è…più facilmente contaminato da funghi e batteri! Per questo è più consigliabile utilizzarlo dopo i primi 6 mesi di vita, quando il bambino è meno sensibile all’igiene, e con i primi dentini, riuscirà a trarne più soddisfazione mordicchiandolo!

La forma del ciuccio

forma del ciuccio

 A ciliegina, a goccia o anatomici. Ma come scegliere la forma più corretta per i nostri piccoli?

Ciuccio a ciliegia

Il ciuccio a ciliegia ha la forma che più si avvicina al capezzolo materno, perciò ideale per i neonati pretermine.
Va bene il primo mese ma, per evitare la deformazione del palato è consigliabile sostituirlo il prima possibile.

Ciuccio a goccia

La forma a goccia piatta o incurvata verso il basso, ha il vantaggio di poter essere utilizzato da entrambi i lati essendo simmetrico (perfetto al buio quando si cerca di addormentare il neonato).

Ciuccio anatomico

Anche questo ha una forma a goccia ma ricurva verso l’alto per adattarsi perfettamente al palato del bambino. Non è simmetrico e potrebbe essere più difficoltoso al buio trovare il verso corretto di utilizzo.

Il miglior ciuccio per neonati

Ciuccio Avent ultra air

Philips negli anni ha proposto varie alternative, tra forme, colori e materiali. L’ultima chicca è il ciuccio Avent ultra air, anallergico e studiato per la pelle delicata del neonato. La particolarità del ciuccio Avent ultra air sta nella leggerezza e negli ampi fori che favoriscono il passaggio d’aria, lasciando le labbra del piccolo sempre asciutte.

E’ un ciuccio in silicone dalla forma piatta che rispetta lo sviluppo del cavo orale, ideale come ciuccio neonato, per i bimbi da 0 a 6 mesi.

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Ciuccio Avent

Il ciuccio Avent in questione è super morbido e flessibile, senza parti rigide, per il massimo comfort del neonato. Ideale per i primi 3 mesi di vita, in silicone.

L’unicità di questo ciuccio Avent, però, risiede nel foro esterno che permette a noi mamme di inserire letteralmente il dito nella tettarella, per favorire una suzione più naturale ed avvicinarci al nostro piccolo creando meno confusione tra seno e ciuccio.

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Ciuccio Chicco Physio soft

Il ciuccio Chicco Physio Soft, è in silicone, per una fascia d’età compresa da 0 a 4 mesi, da 4 a 12 mesi o superiore ai 12 mesi.

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E’ una validissima proposta, e il materiale permette al ciuccio chicco di essere sterilizzato a freddo e a caldo.

Non presenta parti rigide e si adatta perfettamente alla morfologia della bocca stimolando naturalmente suzione e deglutizione.

La nota distintiva di questo prodotto è la base dello scudo: morbida, flessibile e ricurva, esattamente come il seno materno.

Anche questo modello non manca di fori di ventilazione che prevengono le fughe di saliva e quindi irritazioni.

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Ciuccio Mam Air

Interessante alternativa al ciuccio Avent o al ciuccio Chicco, è il ciuccio MAM AIR. Ideale per i bambini da 0 a 6 mesi o da 6 a 16 mesi. Il design dello scudo è delicato e morbido, interamente realizzato in silicone anallergico. La tettarella è simmetrica per non danneggiare il palato, e completamente antiscivolo perché il bimbo non lo perda.

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Ciuccio Mam night

Il ciuccio MAM Night è studiato per i bimbi dai 6 ai 16 mesi.
Anche qui la tettarella è simmetrica, ma il materiale è un silicone diverso: il SilikonSeta®, uno dei siliconi più morbidi in commercio. Lo scudo ha i bordi arrotondati e presenta dei fori, per evitare irritazioni e tracce sulla pelle.

L’unicità del ciuccio MAM Night sta nel fatto che, udite udite, è un modello di ciucci che si illuminano al buio!
Un bell’aiuto quando il piccolo lo perde durante la notte.

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Come sterilizzare il ciuccio

come sterilizzare ciuccio

Sterilizzare il ciuccio deve diventare una sana abitudine almeno fino ai sei mesi di vita del bambino. Una o più volte al giorno, o ogni volta che scivola in un ambiente sporco. E’ indispensabile perché il sistema immunitario di un neonato è molto delicato: non è ancora formato. Il rischio di infezioni pertanto è molto alto, dai virus intestinali alla candida orale.

Ma vediamo insieme 3 modi per sterilizzare il ciuccio:

  • Bollitura – Fate bollire l’acqua per 5 minuti e poi immergeteci il ciuccio per altri 5.
  • Vapore – Per questa tecnica, probabilmente più comoda e veloce, troverete facilmente in commercio degli appositi sterilizzatori a vapore.
  • Soluzione disinfettante – In questo caso dovrete immergere per alcune ore il ciuccio in una soluzione a base di ipoclorito di sodio.

Dopo i sei mesi di vita, potrete tranquillamente ridurre la frequenza di sterilizzazione, fino a sciacquarlo solo con dell’acqua.

Consigli per l’uso del ciuccio

  • Come già detto, bisogna che sia il bambino a guidarci. Se decide di prenderlo, va benissimo. Se oppone resistenza, non forzatelo mai! Aspettate qualche ora e riprovateci, ma se dopo qualche giorno il bimbo proprio non vorrà saperne del ciuccio, rispettate la sua esigenza. Ascoltatelo.
  • Date il ciuccio solo quando sapete che il bambino non ha fame.
  • Assolutamente da evitare, è usare il ciuccio per ritardare le poppate o come sostituto dell’attenzione.
    Certo, quando siete alla cassa del supermercato e state per pagare e lui decide di piangere…ecco che il ciuccio diventa una manna dal cielo. Non c’è da rimproverarsi troppo in questi casi.
  • Provate a dare il ciuccio per far addormentare il neonato o in caso di coliche Se però dovesse fare capricci, fate del vostro meglio per confortarlo in altri modi, dalle coccole al canto. Ricordate sempre che il ciuccio non sostituisce la mamma!
  • Cambiate il ciuccio appena mostrerà segni di usura dovuti alla sterilizzazione o ai morsi del piccolo.

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