Il legame esclusivo tra la mamma e il suo bambino è speciale e difficile da interrompere, questo avviene, di solito per necessità, al termine del congedo di maternità, quando la mamma riprende il suo lavoro e non può contare sul sostegno della famiglia.
Sorgono le prime ansie: come scegliere l’asilo nido cui affidare il proprio cucciolo?
Inizia così un lavoro di ricerca, importante, delicato, con l’obiettivo di pervenire ad una scelta serena ed equilibrata.

Cos’è l’asilo nido

Gli asili nido sono strutture regolamentate in Italia dal 1971 e sono attualmente piuttosto diffuse, in numero ancora insufficiente nel pubblico e molto più numerose nel privato, seppur riconosciute come “servizio sociale di interesse pubblico”.
Il loro ruolo primario è di supporto alle famiglie, accogliendo i bambini dai 3 ai 36 mesi, in un percorso di cura, pedagogico, sociale e formativo.
Oltre ai bisogni primari del bambino, provvedono allo sviluppo delle sue capacità cognitive, emotive ed interattive, in un percorso armonico strutturato.

Quando scegliere l’asilo nido

In genere si sceglie questo tipo di struttura per necessità, ma l’esperienza dell’asilo nido apre un mondo di esplorazione e di socializzazione che incentiva la crescita attraverso una serie di stimoli aggiuntivi a quelli del solo ambito familiare ed andrebbe considerato comunque, a vantaggio del bambino, perché arricchisce il suo patrimonio di esperienze anticipando le sue capacità di autonomia e di confronto con i suoi simili e con il mondo esterno.

Alcuni esperti di pedagogia e psicologia infantile consigliano l’inserimento dopo il sesto mese, a svezzamento avvenuto, ma in molti casi il rientro della mamma al lavoro è previsto circa 3 mesi dopo il parto, nel pieno periodo di allattamento.

Come scegliere l’asilo nido giusto

Se stai cercando la struttura ideale per il tuo bambino, informati con largo anticipo e stila un breve elenco delle strutture presenti sul tuo territorio, in base alla distanza da casa e dal luogo di lavoro, la buona reputazione, i costi ed altri requisiti utili. Recati di persona sul posto e raccogli tutte le informazioni utili a ricavarne un’opinione.

come valutare gli ambienti di un asilo nido

Scegliere la struttura giusta

La visita dei locali ed il contatto con gli operatori ti consentiranno di allentare l’ansia e di conoscere lo stato dei luoghi, il tipo di approccio ed il metodo pedagogico a cui si ispirano le varie strutture, per valutare e scegliere quella che accoglierebbe al meglio il tuo bambino, ecco cosa guardare in un asilo nido:

Spazi esterni

Verifica la presenza di spazi esterni dove svolgere attività ludiche, anche se le aule sono ampie, i bambini in tenera età hanno bisogno di spazi aperti, dove sviluppare le capacità psicomotorie, e del contatto con la natura. Devono essere attrezzati con giochi e ben recintate, con muri o recinzioni, al riparo da pericoli verso l’esterno.

Mensa e somministrazione cibo

Chiedi tutte le informazioni in merito alla preparazione dei pasti, se preparati in sede o provenienti dall’esterno, chiedi una scheda dei menu programmati per verificare la varietà della dieta ed informati sulle diversificazioni in caso di allergie o intolleranze alimentari, un’attenzione particolare va riservata all’igiene e alla pulizia dei locali, l’adeguatezza delle attrezzature e di adeguati spazi per la somministrazione dei pasti, è preferibile che ci siano delle zone preposte riservate allo scopo.

Vicinanza

Considera la distanza da casa e dal luogo di lavoro, nella scelta dell’asilo nido bisogna mettere in conto l’eventualità di imprevisti che richiedano l’intervento della mamma o un’uscita anticipata in caso di febbre e altri imprevisti che, con bambini molto piccoli sono piuttosto frequenti nei periodi di adattamento. Anche ai fini organizzativi, nella routine quotidiana, è preferibile, a parità di requisiti idonei, dare la priorità al nido più vicino.

Organizzazione e spazi

Durante la visita assicurati che i locali siano sufficientemente ampi ed attrezzati in maniera idonea da garantire l’incolumità dei bambini, che siano puliti e ben tenuti, con un’area riservata all’accoglienza e locali sufficienti per la suddivisione in sezioni, in base alle età e alle esigenze dei piccoli e spazi adeguati per il sonno.

Per garantire il rispetto dell’individualità di ogni bambino e dei suoi ritmi naturali è fondamentale adeguare gli orari della pappa e del sonnellino alle singole esigenze dei bambini più piccoli, cerca di recepire se la struttura è indirizzata in questo senso, a riprova di una spiccata sensibilità e premura per i bambini.

Normalmente viene stilato un programma educativo specifico circa le attività e le finalità pedagogiche, parlane con gli educatori e informati sullo svolgimento delle attività nel corso della giornata.

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Cosa non deve mancare in un asilo nido

La struttura deve avere un apposita uscita di sicurezza ed estintori.
In considerazione della tenera età degli ospiti, e delle necessità primarie dei più piccoli, l’attenzione deve essere rivolta al benessere e alla sicurezza, le attrezzature devono essere a misura di bambino, indispensabili le zone dedicate al riposo pomeridiano con materassini o cullette sufficienti, una zona fasciatoio per il cambio pannolini e tanti giochi e materiali per le attività ludiche, costruzioni, palle morbide colorate, pastelli e colori per le prime esperienze sensoriali.

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Asilo nido ed educatori

Gli educatori sono le figure di riferimento per i bambini dell’asilo nido, si occupano di tutti i loro bisogni essenziali, dal cambio alla pappa e al riposino, e nel contempo aiutano i bambini nel loro percorso di crescita e di confronto con tutti gli stimoli veicolati attraverso le attività.

Promuovono percorsi di gioco, di apprendimento e di incoraggiamento all’autonomia.
Vigilano sui loro momenti critici e sulla loro emotività, sono determinanti per una sana collaborazione tra scuola e famiglia.

Rapporto educatore-bambini asilo nido

Per garantire un rapporto equilibrato tra l’educatore ed i bambini che gli saranno affidati è necessario adeguarsi alle norme vigenti che prevedono:

    • 1 educatore ogni 5 bambini di età tra i 3 e i 12 mesi
    • 1 educatore ogni 8 bambini di età tra i 13 e i 24 mesi
    • 1 educatore ogni 10 bambini di età tra 25 e i 36 mesi

Instaurano un rapporto affettivo con i bambini, di collaborazione con i colleghi e con tutto il personale dell’asilo per una gestione ottimale degli spazi e del lavoro e supportano le famiglie nel percorso educativo.

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Quali competenze deve avere un educatore di asilo nido

Per lo svolgimento del ruolo di educatore è richiesta la laurea in Scienze dell’Educazione o in Scienze della Formazione Primaria, le competenze richieste ad un educatore sono di carattere pedagogico, psicologico, organizzativo, relazionale, di temperamento e resistenza allo stress e più precisamente:

    • deve essere in grado di stilare un programma didattico/educativo
    • capacità di osservare e cogliere i bisogni del bambino
    • programmare le attività utili all’attuazione del programma
    • avere capacità relazionali per lavorare in team e instaurare rapporti di interazione con le famiglie
    • propensione a mantenere ritmi di lavoro impegnativi.

La figura che coordina e dirige il lavoro degli educatori è il coordinatore pedagogico, che distribuisce le competenze e favorisce il clima di reciprocità e collaborazione nell’ambiente di lavoro.

Inserimento

Le dinamiche di un inserimento dolce e partecipato accompagnano madre e bambino in un percorso di adattamento reciproco, per la mamma è altrettanto faticoso intraprendere questa separazione senza avvertire un grande senso di responsabilità, quasi di colpa ed il suo stato d’animo può influire sulla sensibilità del bambino.
Se la mamma riesce a trasmettere sensazioni positive al piccolo ne agevola i tempi e le modalità di adattamento.

Mantieni un atteggiamento sereno, fermo e sorridente, parla col bambino rassicurandolo sulla brevità del distacco, non lasciarlo mai in maniera brusca, cerca modi e tempi idonei per allontanarti da lui senza fargli percepire il senso di abbandono.
Anche se in tenera età, i bambini percepiscono il dialogo con la mamma attraverso i toni della voce, il contatto fisico ed i comportamenti che devono essere coerenti con le parole.

La tua presenza all’interno dell’aula, per il tempo necessario, consentirà un passaggio fiduciario progressivo e con l’aiuto degli educatori il bambino si sentirà affidato a mani sicure ed amorevoli e contemporaneamente
acquisirà familiarità con volti nuovi e ambienti fino ad allora sconosciuti.

Proposte educative

La qualità della proposta educativa può rappresentare un elemento primario per orientarsi su come scegliere l’asilo nido più adatto alla tua idea di crescita e sviluppo armonico per il tuo cucciolo. E’ buona norma informare i genitori sul piano stilato per offrire stimoli e contenuti adeguati.

Oltre all’organizzazione delle attività di cura, assistenza e sostentamento, la struttura deve prevedere attività di socializzazione tra bambini, lettura, pittura, attività manuali e di manipolazione, musicali e tanto altro.
Le strutture ben organizzate hanno sui loro portali delle pagine complete di tutte le informazioni utili per gli utenti che si affacciano a questo mondo per la prima volta.

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Comunicazione tra asilo nido e genitori

La qualità della comunicazione incide notevolmente sulla scelta della mamma e sulla fiducia che deve instaurarsi sin da subito tra la struttura e la famiglia.
Un dialogo aperto, chiaro e sincero è la base indispensabile su cui fondare ogni tipo di intesa e di rapporto, in mancanza di questi presupposti, lasciati guidare dall’istinto e valuta l’opportunità di soffermarti e cercare di giungere ad un buon compromesso o rivolgerti altrove per riscontrare la disponibilità e la trasparenza necessarie.

Cosa chiedere durante gli open day

In occasione dell’apertura straordinaria, i cosiddetti open day dedicati ai genitori che vogliono visitare i locali, poni delle domande ben precise:

  • Chiedi notizia circa la continuità del rapporto tra il bambino e la figura educatoriale cui verrà affidato, verifica anche il numero di bambini affidati ad un’unica figura.
  • quali provvedimenti verranno adottati in caso di febbre o altri malesseri improvvisi
  • come gestiranno situazioni di conflitto come crisi di pianto irrefrenabile o litigi tra bambini?
  • la linea pedagogica adottata prevede punizioni o castighi?
  • accertati della flessibilità degli orari e della possibilità di recarti nella struttura liberamente in qualsiasi momento.

Al termine di questo percorso lascia libero spazio alle tue sensazioni e lasciati guidare dalle impressioni favorevoli accumulate a vantaggio di una o più strutture, non temere scelte sbagliate ma affidati al tuo buonsenso che saprà guidarti al di la di tutte le paure e le ansie.

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