La pelle è l’organo più grande del corpo umano ma è anche il più delicato. Tra i suoi ruoli c’è quello di fare da tramite col mondo esterno garantendo contemporaneamente contatto e difesa. Per un neonato la situazione ovviamente si amplifica a dismisura.
Questo perché la pelle gli consente il primo contatto con un mondo completamente nuovo e totalmente diverso dal liquido amniotico ma anche perché le sue difese immunitarie si devono ancora formare e la sua pelle delicatissima è soggetta a diversi problemi come irritazioni e dermatiti.

Lo sai che la pelle dei neonati è un bersaglio facile per l’eczema?

Questo soprattutto perché non si è ancora formato il grasso protettivo che garantisce l’idratazione dei tessuti, la melanina è in via di sviluppo e verrà prodotta non appena la pelle sarà esposta ai raggi del sole, la termoregolazione deve ancora attivarsi perché le ghiandole sudoripare ancora non funzionano e anche il Ph a quello stato ancora troppo basico non è in grado di innescare le dovute difese. Infine, anche la connessione cellulare è in fase di attivazione. 


COS’E’ L’ECZEMA E COME RICONOSCERLO

 
La pelle è l’immagine della salute anche nel neonato e quando qualcosa non va e il corpicino non riesce ad espellere questi batteri la prima reazione è sulla pelle con l’insorgere di un eczema.
L’eczema si presenta sotto forma di squame, macchie rosse, secchezza della pelle e prurito e appare soprattutto in faccia e sulle braccine.

Può dipendere da vari fattori compreso un fattore ereditario ma generalmente dipende dall’alimentazione o da una irritazione come ad esempio l’eczema da pannolino.
Potrebbe inoltre essere anche il segnale di qualche
intolleranza alimentare o di qualche allergia soprattutto se si manifesta in concomitanza con l’assunzione di alcuni cibi.

Ovviamente, le cause possono essere diverse e distinguerle può aiutare ad affrontare meglio il problema.
L’eczema più comune è quello da contatto, a volte basta che un agente esterno fastidioso come il tessuto acrilico o irritante come la polvere, o saponi e detergenti aggressivi venga a contatto con la cute dei bambini per far apparire un eczema.
Ma può dipendere anche da una particolare predisposizione genetica. In quest’ultimo caso, generalmente scompare con lo sviluppo. Cerchiamo però di capire come curare questo tipo di infiammazione in un neonato.


COME CURARE L’ECZEMA DI UN NEONATO

come curare eczema neonati


La pulizia accurata della pelle per un neonato è la prima regola.
Irritazioni ed eczemi si presentano con molta facilità e devono essere affrontati con delicatezza e attenzione. Si trovano ormai facilmente marche che offrono prodotti specifici per trattare infiammazioni come l’eczema, 
ad esempio la crema di Lichtena.

Queste creme specifiche sono realizzate per le pelli delicate dei neonati e solitamente prive di conservanti. Altre soluzioni possono essere l’uso di saponi per neonati, lavaggi brevi e frequenti, il bagnetto sempre in acqua a temperatura corporea e mai sopra i 40 gradi ad esempio si può aggiungere all’acqua del bagnetto, se è presente un’infezione, anche una piccola dose di ipoclorito di sodio abbondantemente diluito.
Dopo il bagno, asciugare la sua pelle con un telo spugna per neonato molto morbido tamponando delicatamente e senza strofinare.
Tenere la pelle sempre asciutta anche quando suda è importante, un prodotto che ho usato in ogni occasione e che non mancherà di dare sollievo anche durante le irritazioni della pelle è [amazon_textlink asin=’B01M1MVOMJ’ text=’Talco non Talco’ template=’ProductLink’ store=’letto4piazze-21′ marketplace=’IT’ link_id=”].
Usa una crema emolliente per neonati; noi ci siamo trovati bene con il gel di Aloe Vera e con l’olio Vea spray.
Utilizzare vestitini a contatto con la pelle il più naturali possibile, come il cotone Bio, la lana o la seta.
Con Teo abbiamo usato per i primi mesi i [amazon_textlink asin=’B00CX2TG9O’ text=’body Cosilana’ template=’ProductLink’ store=’letto4piazze-21′ marketplace=’IT’ link_id=’4b73dc57-6f24-11e8-8901-3d1a17c98c00′], se non aveva tessuti naturali addosso si riempiva di puntini rossi e piangeva disperato, ricordo ancora quando al suo secondo giorno di vita nel cuore della notte ho chiamato la mia ostetrica perché era tutto rosso sul corpo e io non avevo idea di cosa stesse accadendo, ovviamente mi ha tranquillizzata e come prima cosa mi ha detto di togliergli tutto quello che aveva e di avvolgerlo in un telo di mussola quelli che avevo per il parto… pochi minuti e si calmò (esattamente come accade dopo le coliche), i puntini piano piano sono spariti e da quella sera con lui ho solo usato body e tutine in cotone biologico.

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