Avevo già sentito parlare della crosta lattea nel neonato, ma non pensavo fosse così frequente e soprattutto che sarebbe comparsa anche ai miei figli.
Se anche se al tuo bambino sono comparse delle crosticine sulla testa, non ti devi preoccupare, come viene così va via, ma vediamo insieme di capire meglio di cosa si tratta.

Che cos’è la crosta lattea

La crosta lattea, è una forma di dermatite seborroica, un disturbo che interessa il cuoio capelluto di molti neonati e lattanti.

La crosta lattea si riconosce dalla comparsa di piccole croste e squame untuose, attaccate alla pelle dal colore giallognolo, principalmente la crosta lattea nei neonati si sviluppa sul cuoio capelluto, ma non sono escluse altri parti del corpo come sopraccigliafrontepieghe dell’inguine e la parte posteriore delle orecchie.

Perché si chiama crosta lattea

Il termine deriva dal fatto che in passato si credeva fosse dovuta al latte materno; il suo nome corretto è dermatite seborroica neonatale.

La convinzione che il latte, in particolare quello materno, sia causa nella comparsa di questa dermatite è un falso mito.
Infatti non ci sono studi che dimostrino la correlazione, anzi finalmente è chiaro a tutti che la dieta imposta alle neo-mamme durante l’allattamento era solo un motivo in più per farle sentire in colpa.
(Come se già di nostro non ci sentissimo sufficientemente responsabili per tutto quello che riguarda i nostri bambini).

Quando si manifesta la crosta lattea nei neonati

In genere compare nelle prime settimane di vita, dal 2° o 3° mese per peggiorare fino al sesto mese e poi inizierà gradatamente a sparire spontaneamente.

Quali sono le cause della crosta lattea

La vera causa della crosta lattea non è chiara, si ipotizzano due motivi principali per cui si manifesta nel neonato:

1. Iperproduzione di sebo

Nel primo caso si determina la causa negli ormoni androgeni di origine materna, che stimolano l’attività delle ghiandole sebacee nel neonato, e ne aumentano la produzione di sebo.

Il sebo in parole povere altro non è che una sostanza grassa che rende le cellule più superficiali della pelle ben aderenti al sottostante strato cutaneo, invece di permettere la normale esfoliazione del fisiologico ricambio cellulare.

2. Azione di un fungo

Nel secondo caso si ipotizza che la crosta lattea sia provocata da un sovrappopolamento del lievito saprofita Malassezia furfur, che si nutre delle sostanze grasse presenti nel sebo.

Anche se detta così ti può spaventare, ci tengo a tranquillizzarti specificando che questo lievito è presente normalmente sulla cute per cui, la crosta lattea non è contagiosa e non ha nulla a che vedere con la scarsa igiene del neonato.

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Come si cura la crosta lattea

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Rientrando nelle “patologie neonatali” che si risolvono naturalmente con la crescita del bambino, non devi considerare la crosta lattea una malattia pertanto non necessita di cure specifiche e non esistono misure di prevenzione. E’ inoltre importante sapere che la crosta lattea non è contagiosa.

Come togliere la crosta lattea

Per eliminare la crosta lattea nei neonati basta seguire una semplice routine quotidiana:

1. ammorbidire le crosticine

Come prima cosa ti consiglio di tamponare la cute dove sono comparse le croste con un dischetto di cotone imbevuto di olio vegetale, io avevo utilizzato lo stesso olio di mandorle che spalmavo sul pancione durante la gravidanza; ma sono ottimi anche l‘olio Weleda alla calendula, l’olio di riso o l’olio di noce.

2. fare il bagnetto

Durante la routine quotidiana del bagnetto, dopo aver fatto agire l’olio vegetale spalmato in precedenza, (io lo mettevo anche un paio d’ore prima) lava bene i capelli utilizzando uno shampoo delicato per bambini.

3. togliere la crosta lattea

Quando ti accorgi che le crosticine del cuoio capelluto sono diventate morbide e tendono già a staccarsi da sole, con molta delicatezza puoi pettinare i capelli con una spazzola morbida per bebè, o con il pettinino Chicco per crosta lattea senza sfregare per accelerarne la rimozione.

4. controlla le unghie

E’ fondamentale avere molta cura delle unghie del piccolo; vanno tagliate regolarmente per evitare che, grattandosi, si possa graffiare. Le sue unghie, sono infatti molto affilate e in grado di danneggiare la pelle, a sua volta, molto delicata.

Da evitare durante il trattamento della crosta lattea

In presenza della dermatite seborroica nel neonato è consigliabile evitare le creme a base di grassi animali, perché  potrebbero agevolare la proliferazione del fungo Malassezia furfur.
Consiglio l’unguento curativo naturale per neonati utile per tutti gli usi atti a proteggere e lenire la pelle delicata dei bambini, per il cambio pannolino, per l’eczema, per la crosta lattea, per ogni tipo di screpolatura della pelle durante il periodo invernale e utile dopo le esposizioni al sole.

Grazie per aver letto fino qui, se pensi che il mio articolo sulla crosta lattea del neonato sia esaustivo e utile, sarei felice se lo condividessi con le tue amiche mamme.

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