Lo sappiamo tutti quanto sia importante proteggere i bambini dal sole, ma sai davvero sa fare?
Sai in che ore puoi esporre un bambino al sole diretto e quali no?
Sai riconoscere il fototipo della pelle?
Sai quale crema solare per neonato è meglio comprare?

Come proteggere i bambini dal sole

come proteggere i bambini dal sole

Per evitare errori durante l’esposizione al sole del neonato è bene conoscere le successive 7 informazioni utili:

1. Che cos’è il fototipo

Il fototipo può essere descritto come il parametro utilizzato dai dermatologi per distinguere le varie tipologie di pelle e le loro reazioni ai raggi ultravioletti.
Ne esistono 4, e vengono classificati partendo da quelli in cui la melatonina è più carente, come i soggetti con capelli rossi e pelle bianca, fino ad arrivare a quelli in cui questa sostanza è più presente, ovvero persone con carnagione scura e occhi neri.

Ecco l’elenco completo dei diversi fototipi:

  • fototipo 1: capelli rossi e pelle molto chiara
  • fototipo 2: capelli biondi e pelle chiara
  • fototipo 3: capelli castani e carnagione scura
  • fototipo 4: capelli neri e pelle olivastra

Basandoti sul fototipo a cui appartiene il bambino, di conseguenza andrà scelta la crema solare con il livello di protezione solare più adatto.
Un altro aspetto a cui prestare particolare attenzione è il MED, ovvero i minuti che la pelle tollera senza protezione solare una volta esposta ai raggi ultravioletti, trascorsi i quali si andrà inevitabilmente incontro a dolorose scottature.

In media si va dai 3-5 minuti per la prima tipologia di fototipo, 10 minuti per la seconda, dai 15 ai venti per la terza e circa 52 minuti per la quarta.
Moltiplicando i minuti del MED del nostro fototipo per il livello di protezione contenuto nella crema solare a cui ci affideremo, otterremo il numero di minuti in cui potremmo esporci alla luce solare senza conseguenze.

Ad esempio, se appartengo al fototipo 1, e uso una crema con un tasso 50 di protezione solare, moltiplicherò il tasso di protezione del prodotto (50) per i minuti di tolleranza (5). Il risultato sarà di 250 minuti. Ciò vuol dire che dovrò applicare la protezione solare ogni 250 minuti.

2. Esporre i bambini al sole in modo graduale

Un esposizione graduale alla luce solare riduce notevolmente il rischio di scottature.
Per questo motivo, l’ideale sarebbe cominciare con un’esposizione di massimo 40 o 45 minuti nei primi giorni, per poi aumentare ogni giorno il tempo di esposizione, fino ad ottenere un’abbronzatura uniforme e resistente. Per ottenere questi risultati è indispensabile utilizzare creme solari di qualità.

Questo periodo di tempo può aumentare nel caso in cui tu usassi un prodotto solare di elevata qualità. Inoltre l’abbronzatura acquisita nei primi giorni di mare garantirà al piccolo un’efficace protezione nelle future esposizioni.
Questo però non sarà sufficiente per i bimbi appartenenti ai primi due fototipi e i neonati, i quali non dovranno mai essere esposti direttamente alla luce solare, e andranno protetti attraverso l’utilizzo di magliette bianche, applicando la crema protettiva anche nel momento in cui faranno il bagno.

3. Non esporre il neonato al sole diretto

L’esposizione ai raggi solari va assolutamente evitata nei primi mesi di vita, in quanto la pelle dei neonati è più sensibile di quella di un adulto ed è meno idratata, e, di conseguenza, più a rischio di scottature.

Ma non è solo questo: è stato provato che un neonato che riporta scottature ha maggiori probabilità di sviluppare un melanoma in futuro.
Un bambino appena nato dovrebbe essere lasciato per l’intera giornata all’ombra, ed anche in questo caso è indispensabile usare la protezione solare poiché i raggi ultravioletti potrebbero colpire ugualmente la pelle attraverso il riflesso su altri oggetti.

POTREBBE INTERESSARTI  Come togliere il pannolino: con EC o metodo classico?

Se decidi di portare il neonato al mare, l’ideale sarebbe usare una crema solare per bambini con filtri fisici che faccia da barriera impedendo ai raggi ultravioletti di penetrare.

 

4. Quali parti del corpo dei neonati proteggere dal sole

Alcune parti del nostro corpo sono maggiormente esposte alla luce solare e sono quindi più a rischio di scottature. In particolare le aree del viso, del collo e del naso sono fra le più sensibili, poiché in quelle zone la pelle si assottiglia, rendendole più vulnerabili ai raggi uva e uvb.
Oltre che con la crema solare, proteggi il bambino con adeguati cappellini da sole (che coprano bene gli occhi e le orecchie).

cappellino da sole per neonato

5. Usa la giusta crema protettiva per neonati e bambini

Per i bambini è assolutamente necessario utilizzare una crema solare specifica, con protezione uvb, uva e raggi ultravioletti.

Proprio per il fatto che la pelle di un bambino è molto più delicata di quella di un adulto, l’ideale sarebbe utilizzare una crema a protezione 50 fino ai 6 anni, per poi successivamente passare alla 30.

Per garantire al piccolo una buona protezione sarà necessario spalmare nella giusta dose la crema e ripetere questa operazione ogni due ore.

6. Come vestire i bambini in spiaggia

Per bloccare i raggi uvb e uva, la soluzione migliore è quella di fare indossare al tuo bambino alcuni pratici indumenti che fungano da barriera.
Sono fondamentali maglietta chiara e cappellino.
Assicurati che il tessuto sia asciutto, poiché nel caso fosse bagnato non avrebbe la stessa efficacia protettiva.

 

7. Da cosa proteggere i bambini al sole

E’ necessario proteggere il tuo bambino dai danni che potrebbero causare i raggi ultravioletti uva e uvb, oltre ai raggi infrarossi.
I raggi ultravioletti uva penetrano con maggiore profondità nella pelle, causandone l’invecchiamento, oltre a danneggiare cellule e dna, e potrebbero portare allo sviluppo di tumori della pelle.
Gli ultravioletti uvb agiscono invece sull’epidermide, che costituisce lo strato più superficiale della pelle. Sono coinvolti nella stimolazione della melatonina e quindi dell’abbronzatura. Inoltre, stimolando la sintesi della vitamina d, possono generare scottature ed eritemi.
L’esposizione prolungata a questo tipo di raggi può causare l’invecchiamento della pelle e lo sviluppo di tumori cutanei.
Infine vi sono i raggi infrarossi: danno un grande senso di calore, e, favorendo la vasodilatazione, possono causare colpi di sole.

 

Il sole va preso con le giuste precauzioni, (nonostante apporti grandi benefici al nostro organismo), in quanto, se esposti per un lungo periodo ai raggi del sole, rischiamo di incorrere nelle fastidiosissime “scottature”.

La parola chiave è prevenzione: l’esposizione solare dovrà essere ben dosata, specialmente se si tratta dei primi giorni di sole del neonato.
Infatti i soggetti a cui si dovrà prestare una maggiore attenzione, sono naturalmente i neonati e i bambini piccoli.

E’ scientificamente provato come il sole apporti enormi benefici al nostro organismo, e ciò vale anche per i più piccoli, poiché l’esposizione solare stimola la produzione di vitamina D, che gioca un ruolo fondamentale nell’assorbimento del calcio, necessario alla fortificazione delle ossa.

Oltre a questo, la luce solare è efficace se si hanno malattie della pelle come dermatite, eczema e psoriasi. Inoltre ha anche proprietà antidepressive grazie alla produzione di serotonina, la quale ha effetti benefici sull’umore, sulla stabilizzazione del sonno e sull’appetito.

Commenti

commenta