Non conoscevo il termine plagiocefalia prima di diventare mamma, ne venni a conoscenza durante la prima visita dal pediatra, ricordo che delicatamente prese la testa di Sara e iniziò a verificare la posizione delle ossa del cranio, controllò le fontanelle craniche e in quell’occasione mi consigliò di accertarmi se la bambina dormiva con la testa sempre nella stessa posizione, mi spiegò che per evitare la “sindrome della testa piatta” avrei dovuto cambiarne spesso la posizione durante la nanna, dato che è fondamentale far dormire i neonati a pancia in su’ per evitare la SIDS, mi disse che potevo utilizzare un supporto più morbido ed inclinato della sola base della culla, così per sentirmi più tranquilla senza cambiare la posizione a Sara acquistai uno tra i molti modelli di cuscini per plagiocefalia.
Vediamo insieme nel dettaglio la plagiocefalia e come prevenirla.

 

Che cos’è la plagiocefalia

La plagiocefalia o anche conosciuta come sindrome della testa piatta è lo schiacciamento di una zona del capo del neonato e del lattante. In genere la plagiocefalia si osserva nella parte posteriore o laterale della testa con segni particolari di asimmetria, come un orecchio più avanti dell’altro, un occhio più piccolo dell’altro o addirittura una guancia più gonfia rispetto all’altra.

Il termine che deriva dal greco significa “testa obliqua”, e colpisce dal 3 al 20% dei bambini a partire dalla nascita fino ai due anni di età. La plagiocefalia è maggiormente presente nei neonati e nei bambini molto piccoli perché le ossa della volta cranica sono ancora molli e quindi più facilmente modificabili e malleabili.

La plagiocefalia non è un’anomalia grave e, nella maggior parte dei casi in cui viene diagnosticata, viene curata con alcuni accorgimenti consigliati dai medici che i genitori devono seguire con il neonato.
plagiocefalia neonati o sindrome della testa piatta

Nella foto a partire dalla sinistra si nota un neonato con testa normale (normocefalia), un caso di plagiocefalia lieve, uno caso di plagiocefalia moderata e un caso di plagiocefalia severa. Dal sito: www.cranialtech.com

 

La causa principale di plagiocefalia è la posizione del neonato quando dorme. Viene infatti definita plagiocefalia posizionale, ed è causata dalla pressione applicata alla parte posteriore della testa del neonato per via della rigidità della culla o del materasso su cui riposa.
Cerca di non trascurare fin dall’inizio questa pressione che potrebbe portare conseguenze e deformazioni più gravi al cranio.

Le altre possibili cause della testa piatta del neonato derivano da:

  • muscoli del collo deboli

  • craniosinostosi

è un’anomalia grave e fortunatamente rara, meglio spiegata dall‘Osservatorio di Malattie Rare (OMAR), dovuta alla chiusura precoce delle suture che legano le ossa del cranio.
Se l’unione avviene troppo presto, il cranio non riesce a svilupparsi nel modo corretto, creando delle malformazioni a livello sia della testa che delle ossa facciali, che risultano asimmetriche.

Testa piatta neonati e conseguenze

La testa piatta nei neonati o plagiocefalia non comporta quasi mai complicazioni, si tratta di un disagio principalmente estetico e posturale. L’unico caso in cui esistono conseguenze dolorose per il neonato è la craniosinostosi, che per fortuna è molto rara.

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Plagiocefalia neonato: rimedi

I rimedi da adottare variano a seconda della gravità della plagiocefalia.
In caso di lieve appiattimento, l’anomalia guarisce naturalmente, è sufficiente la messa in pratica (da parte dei genitori) di alcuni accorgimenti, il cui scopo comune è ridurre la pressione sulla zona occipitale del cranio.
In caso di appiattimenti più marcati, anche se gli accorgimenti di cui parleremo sono comunque utili, potrebbero non essere sufficienti, in questi casi, è probabile che il rimodellamento della testa sia solo parziale, e che quindi l’anomalia morfologica possa lasciare dei segni del suo passaggio.
A parte vanno affrontati e curati i casi di plagiocefalia sostenuti da debolezza dei muscoli del collo e da craniosinostosi: ciascuno di questi richiede un trattamento medico specifico, in alcuni casi anche chirurgico la cui mancata applicazione tende ad avere ripercussioni permanenti.
In caso di dubbio sui diversi stadi di plagiocefalia rivolgiti al pediatra di fiducia.

 

cuscino plagiocefalia

Come ridurre la pressione sulla testa

Continuerò a ripetere l’importanza di far dormire il bambino in posizione supina per ridurre il rischio SIDS anche se questa posizione ha incrementato i casi di plagiocefalia posizionale.
Per porre rimedio alla sindrome della testa piatta basta seguire alcuni piccoli accorgimenti:

Nel sonno

  • ruota con delicatezza la testa del bambino anche mentre dorme se ti accorgi che non lo fa spontaneamente;
  • alterna la posizione della testa (un po’ a destra e un po’ a sinistra) durante la giornata;
  • cambia l’orientamento della culla o del bambino, per permettere che al risveglio riceva stimoli visivi o uditivi dal lato in cui si gira meno;
  • alterna sempre il braccio con cui sostieni il bambino durante l’allattamento.
    ( L’alternanza risulta più facile con l’allattamento al seno, a seconda del lato a cui viene attaccato)
  • ruota la testa dal lato opposto rispetto al preferito quando porti il bambino in fascia, nel marsupio o in braccio.

Durante il gioco

  • favorisci il contatto faccia a faccia con il piccolo, fai in modo che il bambino segua la mamma o il papà non solo con gli occhi, ma ruotando lateralmente il capo; ( Ti potrebbe interessare l’articolo sull’evoluzione della vista del neonato)
  • quando il bambino è posto sul fianco usa supporti morbidi (cuscinetti o asciugamano arrotolato) a contatto con la schiena e tra le gambe per rendere la posizione più stabile e comoda, alterna sempre la posizione su entrambi i lati.
    E’ utile anche porre dei giochini sicuri vicino alle mani del bambino che lo aiutino a stimolare i sensi in modo che possa guardare, toccare, afferrare;
  • metti più spesso il bambino a pancia in giù sul grembo o sulle gambe mentre lo culli o lo coccoli. Dal 3° mese di vita, posiziona il bambino per più tempo a pancia in giù su un tappetino sensoriale.
    Se temi che sia presto, per sostenerlo posizionalo con le braccia in avanti e metti un asciugamano arrotolato all’altezza del petto, in questo modo il bambino farà meno fatica e riuscirà a mantenere questa nuova posizione più a lungo, e viene così sottoposto ai giusti stimoli mentre osserva oggetti di interesse posti di fronte e lateralmente.
    Mi raccomando, NON LASCIARLO MAI DA SOLO sorveglialo sempre.

Per evitare la sindrome da testa piatta è consigliabile evitare il più possibile di far appoggiare la testa per un tempo prolungato al neonato, e far dormire il bebè su ripiani inclinati e non troppo duri. In aiuto in commercio trovi degli appositi cuscini per plagiocefalia del neonato, che con la loro speciale forma e densità evitano di far gravare il peso del cranio durante la nanna del neonato.

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